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COMPAGNIA DELL'EST -> AVVENTURE


17 HAMMER 1368 C.V. - 19 OTTOBRE 2003 C.G.


Pasquale sposta una delle regine poggiate sul tavolo sulla scacchiera; immediatamente la statua corrispondente si anima e si va a posizionare nella stessa casella della scacchiera disegnata sul pavimento. Il paladino allora ne sposta una seconda mettendola in una posizione nella quale, secondo le regole degli scacchi, possa "mangiare" la prima. La statua si sposta e una volta raggiunta la sua posizione, riparte si dirige verso la prima statua e la colpisce mandandola in pezzi; poi si dirige verso Pasquale e lo attacca. La compagnia distrugge la statua senza particolari problemi. Appena la creatura cade subito sparisce e le due statue riappaiono nelle posizioni iniziali fuori dalla scacchiera. Il gruppo capisce allora che ogni volta che una regina viene posizionata sulla scacchiera ed è in grado di "mangiarne" un'altra, la statua attacca colui che ha effettuato la mossa. Dunque gli avventurieri si radunano intorno alla scacchiera per trovare il modo di posizionare le otto regine senza che nessuna possa "mangiare" le altre e con un po' di impegno riescono nel loro intento. Appena l'ultima regina viene poggiata, nella parete opposta appare un passaggio. La compagnia può così proseguire nella propria strada. Il passaggio porta in un tunnel scavato nella roccia che si addentra nelle profondità della montagna. Il gruppo marcia per un po' notando solo una piccola frana in corrispondenza di uno slargo e alla fine raggiunge una caverna. Su una delle pareti è incisa una strana iscrizione: "dona sangue per la rinascita di Bèlilal il grande e acquisterai grande potere"; l'incisione sembra molto antica e il suo significato è misterioso. Il gruppo lascia la caverna e prosegue la marcia. Miclast Zarovik è in coda al gruppo e, ad un certo punto, mentre cammina viene aggredito. Un umano molto magro con capelli e barba lunghi esce fuori dal buio e salta addosso al guerriero buttandolo a terra; subito gli è sopra e sta per colpirlo con un macigno, ma improvvisamente si ferma e si allontana come impaurito. Berto e Pasquale stanno per attaccarlo quando Miclast li blocca: "Fermi!" grida "quell'uomo è mio fratello". Il gruppo rimane a guardare e vede che lì, impaurito e confuso in un angolo, sta un uomo a cui nulla resta dell'antico vigore. Miclast si avvicina lentamente e Krysal si lancia in lacrime tra le sue braccia, finalmente dopo cinque anni i due fratelli sono di nuovo uniti. Subito interviene Berto, spazientito e innervosito dalla scena commovente, e intima a Krysal di raccontare cosa gli sia successo. Miclast si rivolge sdegnato al chierico chiedendo di dare respiro al povero fratello appena ritrovato. Berto non sembra essere intenzionato a seguire tale consiglio e incalza l'uomo. La situazione si fa spinosa e la tensione cresce. La discussione si anima e Berto comincia a salmodiare un incantesimo, Miclast afferra la spada e intima al chierico di desistere. Pasquale cerca di bloccare il compagno, ma Showtime credendo che il paladino voglia colpire il chierico lo blocca. Così Berto riesce a portare a termine un incantesimo di bloccapersone paralizzando Miclast. A questo punto interviene Krysal. Racconta che la donna che cinque anni prima era giunta lì con lui, cercava il potere concesso come premio per la rinascita di Bèlilal come prometteva l'iscrizione letta poco prima. Così si era fatta accompagnare in fondo ad un dedalo di tunnel e gallerie fino ad un lago di lava dove aveva versato il suo sangue. Immediatamente la ragazza si trasformò in una creatura demoniaca e strappato a Krysal il Mantello della Passione, l'aveva lasciato andare pensando che sarebbe morto nelle caverne. "Per poter recuperare il Mantello" spiega Krysal "dovete raggiungere il lago di lava e senza di me non lo troverete mai". Vista la situazione Berto si placa e, una volta terminato l'effetto dell'incantesimo lanciato su Miclast, il gruppo riprende il suo viaggio. Il tunnel continua ad inoltrarsi nella montagna e, nella roccia delle pareti, si possono vedere grosse venature di cristallo prezioso, quello di cui sono fatte le famose "pietre di sangue di Damara"; un rivolo di lava incandescente costeggia il tunnel. La galleria al fine sbuca in una grotta di dimensioni enormi, miriadi di sentieri, ponti, scale, si intrecciano in un labirinto di vie; guardando in basso si vede un vertiginoso baratro che finisce in un mare di lava bollente. Krysal Zarovik guida il gruppo attraverso il dedalo di strade, alla fine la compagnia si ritrova su uno stretto e lungo ponte che sembra arrivare ad un'uscita. Gli avventurieri marciano in fila indiana sul ponte, in testa sta Pasquale. Mentre cammina il paladino vede che sulla sua strada sta una piccola pozza di lava, quando arriva vicino la lava inizia a muoversi e prende forma una piccola creatura umanoide fatta di materiale incandescente, si tratta di un mefite di lava. La creatura guarda incuriosita il paladino e incomincia a fargli domande sul motivo che ha portato il gruppo fin lì e su cosa stia cercando. Pasquale si intrattiene con la creatura, ma Berto spazientito chiede al mefite di lasciarlo passare. La creatura spiega le piccole ali e si alza in volo, facendo strada al chierico. Berto supera Pasquale e riprende il cammino, ma mentre sta passando vicino al mefite, la creatura gli riversa addosso un fiotto di lava incandescente e lo attacca. Subito arrivano altri tre mefiti ad attaccare il gruppo e, peggio, dai due lati del ponte si avvicinano due salamandre del fuoco, esseri mostruosi con la parte alta del corpo umanoide e la parte bassa da serpente, pelle rosso fuoco, capelli e occhi fiammeggianti. Gli avventurieri iniziano a battersi con i mefiti, combattendo in bilico sul baratro tentando di schivare le frecce infuocate lanciate dalle due salamandre. Pasquale e Showtime, rispettivamente il primo e l'ultimo della fila, si staccano dal gruppo per affrontare in un corpo a corpo i due mostruosi esseri. Lo scontro è durissimo, le creature attaccano con lance infuocate e cercando di avvinghiare gli avversari con la lunga coda incandescente. Intanto i mefiti cadono sotto i colpi degli altri membri della compagnia, ma Showtime, colpito duramente, rimane gravemente ferito e perde conoscenza. Fortunatamente Krysal, seppur ferito egli stesso, corre in suo aiuto e riesce a distrarre la salamandra che stava per finire il nano. Intanto Pasquale sconfigge il suo avversario e corre in aiuto dei due compagni. Alla fine anche la seconda salamandra viene sconfitta e la compagnia può proseguire la sua avventura.

 

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