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COMPAGNIA DELL'OVEST -> AVVENTURE


7/10 HAMMER 1372 C.V. - 3 DICEMBRE 2008 C.G.


Il viaggio dell'Arcadia riprende e finalmente il gruppo torna nella Marche d'Argento. La nave approda vicino ad un piccolo villaggio ai bordi della foresta. Gli avventurieri si concedono un po' di svago e visitano il mercato locale. Hugh e Johanna passeggiando tra le bancarelle si imbattono in due persone che stanno esprimendo le loro perplessità per il fatto che da tempo non si è più visto nessuno del villaggio di Ossington. i due chiedono spiegazioni e scoprono che si tratta di un villaggio di contadini, posto nel mezzo della foresta. Alla discussione si unisce un bardo locale che parla di antiche magie nascoste nei pressi di Ossington. Tanto basta a Hugh e Johanna per decidere di recarsi a vedere cosa sia successo e gli altri membri del gruppo accettano di buon grado. La compagnia si mette in marcia il giorno seguente, camminando fino a sera in un'oscura foresta in cui anche gli animali sembrano essere spariti e i raggi del sole fanno fatica a penetrare tra le fronde, tutto è buio e silenzio. Il secondo giorno di marcia gli avventurieri sentono delle grida e vedono correre verso di loro un uomo con semplici abiti da contadino, dietro di lui sopraggiunge un cavaliere nero bardato di una pesante armatura che colpisce l'uomo con la spada uccidendolo e infierendo sul corpo con gli zoccoli del suo pesante cavallo da guerra. Gli avventurieri cercano di colpire il cavaliere, ma lo vedono attraversarli come fosse un fantasma e dileguarsi. Raccolgono quindi il cadavere e proseguendo trovano un carro fermo in mezzo alla via e altri due morti, un uomo anziano e una ragazza di vent'anni circa. Johanna ricompone i cadaveri posizionandoli sul carretto e il gruppo prosegue la marcia portando con sè gli sventurati.

A sera arrivano in vista di una fattoria malmessa, il fienile e gli altri edifici di servizio sono in disuso, il campo sembra non essere più lavorato da tempo e sul terreno arido giace lo scheletro di un cavallo ancora attaccato all'aratro. Dalle tapparelle chiuse della casa filtra però della luce e dal camino si leva un sottile filo di fumo. Hugh e Johanna bussano alla porta e vengono accolti da un uomo anziano dai modi un po' burberi e dalla giovane figlia una ragazza dai capelli rossi molto affascinante. L'uomo che si chiama Tarbee, una volta superati i primi istanti di diffidenza, fa accomodare il gruppo e sua figlia Tanasha si affretta a preparare delle ciotole per condividere con i viaggiatori il loro pasto. Tealk nota che i due hanno l'aspetto denutrito e che il loto pasto è a dir poco frugale. Chiede allora a Johanna di intervenire e la sacerdotessa grazie ad un incantesimo procura cibo a sufficienza per tutti. Il paladino interroga l'uomo su quanto sia successo, ma Tarbee sembra molto restio a sbottonarsi. Tealk insiste, ma Tanasha con uno sguardo lo prega di desistere. Finita la cena Johanna si avvicina alla ragazza e la interroga su quanto avvenuto. La giovane racconta che da qualche tempo inspiegabilmente subiscono attacchi da un gruppo di elfi selvaggi e chiunque cerca di allontanarsi dal villaggio viene aggredito e ucciso dal cavaliere nero. Ormai non possono più uscire a lavorare il campo e sono stati costretti a mangiare le galline e il bestiame. Ora restano solo le sementi destinate alla semina e una volta finite quelle li aspetta solo la morte per denutrizione. La ragazza implora l'aiuto di Johanna che promette di indagare e risolvere la questione.

Il giorno seguente il gruppo si rimette in viaggio verso Ossington e a metà giornata raggiunge un piccolo santuario, una costruzione circolare probabilmente molto antica. Hugh e Johanna entrano per primi e vedono che nell'interno, molto semplice, ci sono 9 sacrari dedicati a 9 differenti divinità. Una donna con una buffa creatura simile ad una scimmia poggiata sulla spalla, passa di sacrario in sacrario inginocchiandosi e pregando con una cantilena continua. Quando vede gli avventurieri si interrompere per salutarli ed invitarli a pregare con lei. La donna si chiama Henwen e si mostra subito un po' folle. Dice di passare il suo tempo a pregare gli dei, assicurandosi di pregare ognuno lo stesso tempo per non sfavorire nessuno e non avere brutte sorprese. Il colloquio con la donna condotto da Tealk e Johanna verte soprattutto su argomenti religiosi, ma senza rivelare notizie utili. Jill intanto da un'occhiata più accurata alla stanza, ma la donna gli chiede di desistere per non profanare quel luogo. Salutata Henwen il gruppo riparte e a fine giornata raggiunge Ossington.

Si tratta di un piccolo villaggio costruito attorno ad un cerchio di pesanti pietre verticali. Il cerchio interno è a sua volta circondato da un cerchio più grande di pietre ancora più imponenti. Appena la compagnia raggiunge le prime case viene assediata da un nutrito gruppo di persone dall'aspetto malmesso e denutrito. I contadini implorano gli avventurieri per il loto aiuto e chiedono cibo e salvezza. Tealk e Johanna promettono di fare il possibile, ma la folla è così insistente da non permettere al gruppo di proseguire. Ad un certo punto si sente una soave musica e i cittadini sembrano calmarsi. La musica proviene da liuto suonato da un curioso personaggio, un uomo snello vestito con abiti sgargianti che sta poggiato ad una delle pietre verticali. Le persone si disperdono e il bardo si avvicina al gruppo. Dice di essere conosciuto come il Cuckoo e chiede con chi ha il piacere di parlare. Gli avventurieri raccontano chi sono e cosa hanno visto e il loro interlocutore gli suggerisce di recarsi a parlare con l'anziano del villaggio, il vecchio Murdows. La compagnia si reca allora alla casa dell'uomo e viene accolta gentilmente. Murdows è un uomo sulla sessantina, dall'aspetto e dai modi molto semplici. Racconta che la situazione che stanno vivendo è iniziata qualche mese prima con la comparsa del cavaliere e con gli attacchi degli elfi. Questi ultimi in particolare non erano mai stati un problema. Si tratta di una tribù di elfi selvaggi chiamati grugach che vivono nel profondo della foresta. Per quel che ne sa il vecchio queste creature odiano tutte le altre razze e probabilmente odiano anche gli elfi di altri gruppi. In ogni caso non erano mai stati un problema in quando i cittadini di Ossington non erano soliti addentrarsi nella foresta. Poi improvvisamente sono iniziati gli attacchi e le sparizioni, e le aggressioni sono diventate sempre più sfrontate fino ad avvenire in pieno giorno contro persone che stavano semplicemente lavorando il proprio campo. Il vecchio sindaco ha anche guidato una delegazione per discutere la questione mostrando bandiera bianca, ma il gruppo è stato brutalmente massacrato e il corpo del sindaco trovato crivellato di frecce. In concomitanza agli attacchi degli elfi è ricomparso anche il cavaliere che ha aggredito chiunque ha cercato di allontanarsi per chiedere aiuto. La situazione per il villaggio sembra disperata e gli avventurieri offrono il loro aiuto e si propongono di indagare innanzitutto sul cavaliere. Murdows li ringrazia e gli suggerisce di controllare gli antichi monumenti che sorgono nella zona attorno al villaggio e di parlare con due ex avventurieri che vivono a Ossington, la guerriera Tully e il saggio Dyson. Intatto si è fatta notte e il vecchio Murdows offre ospitalità agli avventurieri in una casa abbandonata di Ossington di cui potranno disporre a loro piacimento per il tempo che desiderano. Il gruppo accetta ed esce accompagnato dall'anziano.

 

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