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COMPAGNIA DELL'OVEST -> AVVENTURE


2/3 ALTURIAK 1372 C.V. - 22 OTTOBRE 2009


Dopo il duro combattimento con i khaasta e il demone loro alleato, gli avventurieri sono stanchi e feriti. Decidono di fermarsi a riposare nella casa davanti alla quale si erano accampati i khaasta. Johanna resta di guardi mentre gli altri riposano. Dopo qualche tempo la sacerdotessa vede avvicinarsi due figure, si tratta di un halfling e un uomo. La donna li affronta e con grande sorpresa vede che l'uomo è il suo amico Elija. L'halfing è Silvill Duraverga un guerriero che si è avvicinato all'ingresso delle grotte attirato dai rumori di battaglia. Racconta di essere entrato a curiosare e di aver visto i khaasta che se ne andavano portandosi via dei sacchi di bottino radunati in un altro edificio. Poi ha sentito chiamare aiuto e ha trovato Elija legato all'interno di un abitazione. Johanna non si fida temendo che Elija possa essere un mutaforma, d'altro canto anche l'uomo non si fida visto che, da quello che dice, l'ultima volta che si sono incontrati lei lo ha messo nei guai uccidendo il nobile, fatto per il quale ora sono ricercati. Interviene anche Hugh e anche lui palesa tutte le sue perplessità. La situazione è delicata, ma la versione di Elija sembra convincente. L'uomo e Johanna restano però di guardia insieme, in quanto lui dice di voler parlare con lei per cercare di assicurarsi che sia effettivamente la Johanna che conosce. I due si confrontano a lungo, mentre Hugh tornato in casa, lancia un incantesimo di chiaraudienza per spiare la loro conversazione. Alla fine i due sembrano entrambi convinti della buona fede dell'altro.

La mattina seguente il gruppo riprende l'esplorazione della grotta e si imbatte in un grande obelisco. Si tratta di una costruzione imponente, alta quasi 18 metri e che Hugh riconosce essere infusa di una potente magia. Il gruppo sta radunato attorno all'obelisco intento a studiarne le proprietà quando viene sorpreso dall'esplosione di una palla di fuoco. Appena il tempo di accorgersi che si sta avvicinando il sarrukh liberato nei sotterranei sotto Sundabar che esploda una seconda palla di fuoco. Mmporg, Tealk, Jill e Silvill si gettano contro l'avversario, mentre Hugh e Johanna, ridotti piuttosto male, si mettono al riparo per curare le proprie ferite. Elija sembra sparito nel nulla.
Infuria il combattimento e, come gli avventurieri ben sanno, il sarrukh è un combattente letale. Difficilmente i quattro che lo assediano nel corpo a corpo riescono a reggere il confronto. Per ogni colpo andato a segna da parte degli avevnturieri, il sarrukh mena micidiali fendenti con il proprio tridente e dispensa temibili morsi carichi di veleno.
Il confronto sembra tendere a favore del rettile anche perchè Hugh e Johanna ancora non riescono ad intervenire intenti come sono a riprendersi dalle bruciature e usare incantesimi di potenziamento per poter affrontare il nemico.

Improvvisamente un sibilo squarcia l'aria e tre frecce che sembrano sbucare dal nulla vanno a conficcarsi nel corpo del Sarrukh. Sul tento di uno degli edifici adiacenti gli avventurieri vedono Algrin, il mezzelfo membro dei Guardiani, che li aveva inseguiti quando avevano fatto evadere il mezzorco del gruppo di Elija. Dalla parte opposta arrivano Uriel e Grizzly, gli altri due ufficiali superiori dei Guardiani. Anch'essi si gettano contro il rettile, menando potenti colpi. Alla fine il nemico, già debilitato dagli eroici attacchi degli avventurieri, cade morto.
La paladina si occupa subito dei feriti e spiega che la compagnia, una volta uscita da Sundabar, era stata controllata per verificare quali fossero effettivamente i suoi scopi e quale fosse il legame con i khaasta. Nei giorni seguenti si scopre che l'obelisco è un portale per altri piani di esistenza, che probabilmente i khaasta stavano cercando per non dover dipendere dai demoni per i loro spostamenti planari e il sarrukh per poter raggiungere i suoi simili o ancora peggio per chiamarli nel primo piano materiale. Le autorità di Sundabar lo ritengono troppo pericoloso ed è stata stabilita la sua distruzione. Nel frattempo Johanna riceve una lettera da Elija, il suo amico racconta di essere stati imprigionato tutto il tempo nello scantinato della casa del nano Scaglia e di essere stato trovato e liberato dai suoi compagni. I timori della sacerdotessa si rivelano pertanto fondanti, come sospettato l'Elija incontrato nei sotterranei dell'obelisco non era altro che uno dei mutaforma. Ancora una volta la compagnia esce vittoriosa da una difficile avventura, ma alcuni misteri risultano irrisolti. Cosa volevano i mutaforma dai khaasta? E perchè hanno coinvolto Johanna e suoi compagni? Che fine ha fatto Scaglia? E il finto Elija? Le trame dei 108 sono sfuggenti e oscure. E probabilmente presto o tardi si intrecceranno di nuovo con i destini della compagnia.

 

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